Domenica 26/3 Pulizia e lavori collettivi nel Parco
Sabato 25/3 Il Casale alla scoperta di Roma
Sabato 25 marzo prossima “gita” a Villa Torlonia. Il luogo è molto noto e piacevole: la nostra uscita ha come scopo non solo il godimento degli edifici e dell’ambiente ma anche l’analisi dell’autorappresentazione della più ricca famiglia della nobiltà romana dell’800. Appuntamento alle 10,30 all’ingresso di via Nomentana 70.
La Villa è raggiungibile con la metro B o, meglio, con il 60 ( scendere fermata Villa Torlonia). Per chi voglia visitare qualcuno degli interni portarsi dietro la carta d’identità per dimostrare di risiedere a Roma ed eventuali tessere per ottenere ulteriori sconti sui biglietti. Sul sito online Musei di Villa Torlonia c’è un lungo elenco di convenzioni: tessere ACI, ARCI, FAI, Bibliocard, Metrebus, Feltrinelli ecc.. Per es. i residenti a Roma pagano 5 euro per vedere la Casina delle Civette ma se hanno anche una delle tessere elencate ne pagano 4.
Domenica 19/3 Terzo incontro 2017 di economia con Alberto Bagnai
Domenica 12/3 La Buona Scuola siamo noi!
Programmazione ArenaCinema Marzo
Domenica 26/2 Mammut in maschera al Casale
Sabato 25/2 Il Casale alla scoperta di Roma
Sabato 25 febbraio ci sarà la visita delle chiese di Santa Maria in Cosmedin e San Giorgio in Velabro. Faremo particolare attenzione all’inserimento dei due importanti edifici medioevali nell’area antica del Foro boario di cui rimangono i due importanti archi degli Argentari e di Giano.L’appuntamento è fissato per le ore 10,40 davanti all’ingresso di S. Maria in Cosmedin, piazza Bocca della Verità 18.Il posto si può raggiungere con il 60 scendendo a Piazza Venezia o con la metro B scendendo alla fermata Circo Massimo e percorrendo poi, lungo il Circo Massimo, via dei Cerchi fino a piazza Bocca della Verità.
23/2 Giovedì grasso al Casale
Domenica 19/2 Secondo appuntamento di Economia
Dai perdenti della globalizzazione alla bancarotta dell’euro passando per Marx, Sraffa e Keynes.
Lo scontro fra le grandi teorie economiche, gli arcani delle politiche di Draghi e il fallimento dell’Europa.
Questo libro si rivolge a chi in questi anni non ha accettato le spiegazioni convenzionali di una crisi devastante e l’idea che «siamo un Paese corrotto, fortuna che Europa ed euro ci fan rigare dritti». Da Adam Smith a Schäuble, l’ambizione del volume è di intrecciare la teoria economica alle drammatiche vicende della crisi europea, dell’euro, del declino del nostro Paese. Non basta prendersela col “neoliberismo”, le “banche malvagie”, la “finanza speculativa” o la “corruzione”. Si deve scavare nelle fondamenta della teoria convenzionale che è dietro le politiche monetarie e fiscali europee, la deregolamentazione finanziaria, lo smantellamento dei diritti sociali (le cosiddette “riforme strutturali”), il mercantilismo tedesco.
Muovendo dalle teorie di Sraffa e Keynes e dalla letteratura eterodossa, il volume mostra la debolezza di quelle fondamenta e la natura conservatrice della costruzione europea. Analisi economica critica e realismo politico ci suggeriscono che, sfortunatamente, un’“altra Europa” non è possibile in quanto le entità politiche e monetarie sovranazionali hanno un’insopprimibile impronta liberista, e sono funzionali a smantellare gli spazi nazionali in cui si esprime il conflitto sociale che, se regolato, è il sale della democrazia.




















