Un gesto semplice, naturale, primordiale. Camminare fa bene al corpo, alla mente… e a volte anche alla memoria.
11 aprile cammineremo insieme sulle orme dei partigiani della Sabina, che nell’aprile del 1944 resistettero sul Monte Tancia, tenendo impegnate per giorni truppe nemiche superiori per numero, ma non per coraggio. Saliremo fino ai luoghi della battaglia del 7 aprile 1944, dove alcuni di loro scelsero di resistere fino all’ultimo per permettere la fuga dei compagni. Un atto di libertà che merita di essere ricordato.
Porta un fiore: sarà il fiore del partigiano, morto per la libertà.
Partenza ore 8.30 – via Gina Mazza, ingresso Parco Aguzzano
Autonomia con le proprie auto
Percorso su pendio moderato (dislivello ca. 100 m)
Durata: circa 2 ore A/R (soste escluse)
Presso la targa commemorativa, un breve momento di riflessione storica.
Pranzo libero a conclusione della camminata. Camminiamo insieme. Per ricordare. Per non dimenticare.
Questa domenica 12 aprile festeggiamo pranzando al Casale Alba 2 con gli stornelli romani di Giancarletto ad accompagnare!
Una festa, un’occasione per stare insieme in allegria, recuperare energie per continuare il percorso per far sì che Villa Tiburtina diventi pienamente un presidio in grado di dare risposte concrete ai bisogni sociosanitari del quartiere.
Siamo solo all’inizio, non sarà facile, ma questa vicenda dimostra che con la partecipazione i risultati si ottengono!
C’è chi dice che leggere sia un atto solitario, ma noi pensiamo che le storie diventino più interessanti quando hanno qualcuno con cui essere condivise.
Per questo abbiamo pensato a #ᴄᴀꜱᴀʟᴇɢɢɪᴀᴍᴏ: un invito rallentare per immergerci in una buona lettura e il piacere di scambiarci idee e impressioni in un appuntamento mensile, durante il quale confrontarci in maniera conviviale e scegliere insieme “Cosa leggiamo?” per il successivo.
ᴍᴇʀᴄᴏʟᴇᴅÌ 22 ᴀᴘʀɪʟᴇ | ᴏʀᴇ 19:00
Questa data zero sarà un incontro per conoscerci, goderci un aperitivo e scoprire il primo titolo che darà il via al nostro viaggio. Il percorso lo stabiliremo man mano in gruppo!
La partecipazione come per tutte le attività del Casale è aperta e gratuita e non serve essere certo critici letterari: basta avere voglia di condividere un pezzetto di strada (e di carta) con noi.
Vieni a scoprire quanto è bello Casaleggere in compagnia!
Il modo più veloce per raggiungerci è attraverso l’accesso pedonale al Parco di Aguzzano all’incrocio tra via Gina Mazza e Paternò di Sessa
per info e suggerimenti scrivici un messaggio in privato
Illustratorə, fumettistə, creativə di ogni tipo: questa è per voi.
📅 Il 24 aprile, a @casalealba2 , all’interno del programma del 25 aprile a Roma Est, si terrà la serata “Stand-up Against Fascism”, un evento solidale il cui ricavato andrà a sostegno della campagna Free All Antifas.
🖼️ La nostra redazione vuole raccogliere le vostre opere per stamparle e metterle a disposizione durante la serata: saranno acquistabili solo tramite donazione a sostegno della campagna.
👉 𝐃𝐞𝐚𝐝𝐥𝐢𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐫𝐞: 20 aprile, alla nostra mail oltremammolo@gmail.com
💡 Se vorrete, il Casale offre anche la possibilità di un breve intervento (10 minuti) per raccontare il vostro contributo artistico, individuale o collettivo. ✨ Le eventuali stampe rimaste vi verranno restituite: da conservare, regalare o esporre come preferite. ➡️ Per qualsiasi dubbio o informazione, scriveteci senza esitazioni!
✨ Costruiamo insieme una serata di arte, comunità e resistenza 💣
Nella giornata di ieri abbiamo fatto ufficialmente richiesta al Comune di Roma per l’utilizzo di una parte dei negozietti abbandonati in via Giovanni Palombini 15. Dopo la riapertura di Villa Tiburtina e oltre 3000 firme raccolte nell’ultimo anno, è arrivato il momento di far vivere quegli spazi. Non un semplice progetto, ma un sogno concreto: sportelli, aule didattiche, co-working, aula studio, laboratori e tanto altro. Ma anche servizi consultoriali, collaborazioni con il Museo di Casal De’ Pazzi e al ASL Roma 2, centro di raccordo del tavolo interistituzionale sulle politiche socio-sanitarie. In una parola: una casa di quartiere, in continua evoluzione. Un luogo di incontro e condivisione per giovani, famiglie, persone fragili, nuovi abitanti e vecchi residenti. A misura delle 25–30 mila persone che vivono tra Rebibbia, Ponte Mammolo e Casal de’ Pazzi.
Basta abbandono: questi locali possono tornare a essere un cuore pulsante, al fianco delle due attività commerciali che hanno resistito in tutti questi anni. Riapriamo i negozietti insieme e ridiamo futuro al quartiere!
Chiusi da tanto, troppo tempo.
Nella giornata di ieri abbiamo fatto ufficialmente richiesta al Comune di Roma per l’utilizzo di una parte dei negozietti abbandonati in via Giovanni Palombini 15. Dopo la riapertura di Villa Tiburtina e oltre 3000 firme raccolte nell’ultimo anno, è arrivato il momento di far vivere quegli spazi. Non un semplice progetto, ma un sogno concreto: sportelli, aule didattiche, co-working, aula studio, laboratori e tanto altro. Ma anche servizi consultoriali, collaborazioni con il Museo di Casal De’ Pazzi e al ASL Roma 2, centro di raccordo del tavolo interistituzionale sulle politiche socio-sanitarie. In una parola: una casa di quartiere, in continua evoluzione. Un luogo di incontro e condivisione per giovani, famiglie, persone fragili, nuovi abitanti e vecchi residenti. A misura delle 25–30 mila persone che vivono tra Rebibbia, Ponte Mammolo e Casal de’ Pazzi.
Basta abbandono: questi locali possono tornare a essere un cuore pulsante, al fianco delle due attività commerciali che hanno resistito in tutti questi anni. Riapriamo i negozietti insieme e ridiamo futuro al quartiere!
In un tempo in cui le città diventano sempre più chiuse e inaccessibili, non è scontato riconoscere quanto gli spazi sociali siano preziosi.
L’esistenza di questi spazi riguarda la possibilità di incontrarsi, creare, crescere, condividere. Riguarda il diritto a vivere in quartieri in cui la socialità non sia un lusso. Riguarda la costruzione di comunità con pazienza e ostinazione: attraverso lo sport popolare, la cultura indipendente, la condivisione di saperi, l’invenzione di modi nuovi per stare insieme. Luoghi che sanno trasformare l’ordinario in possibilità, che permettono a chiunque di trovare un posto, un tempo, una voce.
E’ complesso, oggi, affermare l’importanza di ciò che non produce profitto, ma legami; di ciò che non genera consumo, ma condivisione; di ciò che non si limita a esistere, ma si prende cura. Detto altrimenti, affermare un’idea di città possibile.
L’onda lunga del governo Meloni ha fatto dell’attacco ai migranti, ai movimenti, ai sindacati e agli spazi sociali il proprio nemico interno preferito. La minaccia agli spazi di questa città, da Spin Time a ZK, da Laurentino 38 a Quarticciolo, dalle occupazioni abitative alle case popolari, si ricollega a uno scenario nazionale preoccupante. Askatasuna a Torino, Leoncavallo a Milano, quartiere Pilastro a Bologna. E poi il decreto Caivano, il DL sicurezza, il DL antisemitismo, la repressione delle flotille. Lo dicevamo in occasione del referendum: c’è una svolta autoritaria in corso. La vittoria del NO è un buon segnale, necessario ma non sufficiente. Tanto nei partiti al governo quanto in quelli all’opposizione c’è la tendenza a considerare questi spazi come problemi di ordine pubblico.
Bisogna ribaltare il tavolo, e bisogna farlo subito.
Per questo esprimiamo piena solidarietà a @loa_acrobax . Non limitiamoci a difendere, riaffermiamo un’altra idea di città. In un mondo improntato alla guerra permanente, questi spazi sono punti di ripartenza.
Stringiamoci, insieme, con Micio, Antonio e Renato.
Ci vediamo mercoledì 25 alle 18.30 ad Acrobax, il 28 alle 14 in piazza No Kings e il 29 di nuovo ad Acrobax per la giornata di porte aperte.
Domenica avremo in visita, presso la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Via Casal de Pazzi, Papa Leone XIV a quasi quarant’anni dall’ultima di Giovanni Paolo II. Questo è un momento importante per il nostro quartiere, che siamo certi valorizzerà la pluralità religiosa di chi abita in queste vie e che si inserisce negli importanti processi di trasformazione in atto, a partire dalla recente riapertura di Villa Tiburtina, frutto di una lunga lotta e richiesta di ascolto del territorio. Diritto alla salute, alla mobilità, all’abitare e a un quartiere dignitoso sono temi pienamente in linea con le dichiarazioni del Santo Padre dal suo insediamento. In questo senso, la visita del Papa è un evento carico di significato non solo dal punto di vista spirituale, ma anche come occasione per far parlare del nostro quartiere e delle necessità di chi ci vive ogni giorno.
Rebibbia-Ponte Mammolo-Casal de’ Pazzi è un quadrante ricco di energie, di tessuto sociale, di famiglie, di anziani e di giovani. Ma conviviamo da tempo con problemi che ormai conosciamo fin troppo bene. Nonostante le segnalazioni fatte nell’ultimo anno, le strade sono spesso dissestate e piene di buche, con conseguente difficoltà nello spostarsi in sicurezza, sia a piedi che in auto.
L’illuminazione pubblica subisce regolarmente interruzioni di giorni, a volte settimane, mettendo l’intero quartiere in pericolo. I trasporti pubblici notturni sono quasi assenti, lasciando il quartiere isolato dopo una certa ora e le fermate degli autobus sono quasi tutte prive di pensiline e panchine. Poi c’è la famosa “Casa dell’Acqua”, un servizio attivo in tanti quartieri ma mancante in questa zona. Per non parlare della scarsa manutenzione del verde, che comporta l’inutilizzo e l’abbandono di una grande porzione del Parco Cicogna, vera piazza del quartiere.
Questo quartiere esiste, ha bisogno di attenzioni concrete e non solo quando è coinvolto in un evento importante. Siamo felici che vengano asfaltate le strade adiacenti alla parrocchia del Sacro Cuore, punto nevralgico del quartiere, ma almeno un’altra dozzina di strade sono in condizioni degradate. Non siamo abitanti di serie B, nè in questa settimana, né in quella successiva. Speriamo davvero che la presenza del Papa possa essere uno stimolo a guardare a queste necessità con impegno e continuità e magari partendo da questa visita si possa delineare un punto di partenza per interventi reali e visibili.
La Comunità Territoriale è pronta e disponibile a fare la sua parte, siamo certi che anche da parte di Comune e Municipio IV ci sia la stessa volontà. Fissiamo un incontro per migliorare davvero il quartiere!
STEVE MCCURRY – VIAGGIO INTORNO ALL’UOMO (Italia 2012, 25′) e CONTACT. I FOTOGRAFI MAGNUM – STEVE MCCURRY, 11 SETTEMBRE (Italia, 27′)
Che cos’è Fotografatè?
Un nuovo appuntamento fisso con cadenza mensile organizzato da FuoriFuoco, il Laboratorio di Fotografia di Casale Alba Due.
Prendendo ispirazione da un bel progetto avviato qualche tempo fa, quello della sala da tè, abbiamo deciso di ritirare fuori tazze e teiere per accompagnare la proiezione di un film o un documentario a tema fotografico.
Cosa c’è di meglio del tè (e non solo), dolci, chiacchiere e tanta allegria per riscaldarci dal freddo e combattere la noia della domenica pomeriggio?
È possibile fare un reportage o raccontare il mondo attraverso un ritratto? Steve McCurry ci ha insegnato che si può fare. Viaggiatore prima che fotografo, è autore di alcuni degli scatti più iconici della fotografia contemporanea. Non a torto. Con curiosità, rispetto ed attenzione a culture lontanissime da noi ha girato il mondo; ha cercato storie, tragedie, speranza e sogni nello sguardo delle persone che ha incontrato. I suoi scatti ci toccano nel profondo, li sentiamo vicini e immediatamente comprensibili, perché non importa dove e come si vive, che abiti si indossano o il colore della pelle; quello che conta sono i sentimenti, l’umanità. Uguali ad ogni latitudine. Steve McCurry è uno dei fotografi contemporanei più influenti e riconoscibili al mondo, celebre per i suoi reportage di guerra in conflitti internazionali in aree come Afghanistan, Beirut, Cambogia e Kuwait e per la sua capacità di catturare l’essenza dell’umanità attraverso ritratti intensi e un uso magistrale del colore. Il suo scatto “la ragazza afghana”, pubblicato sul National geographic nel 1985, è considerata una delle foto più note al mondo.
“Se aspetti, le persone dimenticheranno la tua macchina fotografica e l’anima apparirà alla vista.” Steve McCurry