Il prossimo 14 giugno al Casale Alba 2 il mood del nostro pranzo della domenica nel parco incontra la magia del teatro di strada!
Il Teatrino dell’Orsacchiotto presenta “Pulcinelleide”, uno spettacolo di pantomima e burattini che unisce tradizione, musica dal vivo e divertimento assicurato.
Sul palco Susanna Lauletta e Marco Mazzinio Paretti accompagnati dalle musiche e percussioni live di Fabrizio Pagliari.
Questa mattina diversi abitanti del caseggiato ATER di Via Pio Briziarelli insieme allo Sportello Casa Mammut hanno effettuato una prima sistemazione del cortile. Quello stesso cortile dove due giorni fa, a seguito delle piogge e del vento, è caduto un nuovo pezzo di cornicione da un’altezza di quasi 20 metri, fuori dal perimetro segnato dai tecnici ATER pochi giorni fa. Un vero e proprio missile che, per pura casualità, ancora una volta, non ha colpito nessuno, in un passaggio dove ogni giorno transitano decine di persone.
Ma non è un gioco. Da ATER, dopo il sopralluogo della scorsa settimana, ancora nessuna risposta. La messa in sicurezza del caseggiato non può essere relegata a un po’ di nastro per recintare. Il crollo di ieri lo ha dimostrato chiaramente. La Regione Lazio e l’ente gestore devono intervenire con urgenza. Non importa se in regime di pronto intervento, di manutenzione ordinaria o straordinaria. C’è un serio pericolo per chi abita ai palazzi marroni.
Oggi le persone che abitano in questi palazzi hanno dimostrato di voler fare la propria parte. Una giornata di lavori collettivi perché, anche sul verde, ATER latita. Ma i cornicioni che si staccano non sono sopperibili con interventi in autogestione. C’è bisogno di interventi urgenti, concreti, strutturali. Quante altre volte ci affideremo al caso? Quanto durerà, ancora, questa roulette russa?
Dopo la riapertura di Villa Tiburtina, facendo seguito alla mozione approvata in Consiglio del IV Municipio a febbraio, ieri mattina sono cominciati i primi passi del tavolo di confronto tra ASL Roma 2, Municipio Roma IV e comunità locali (associazioni, comitati, abitanti) per l’integrazione e l’orientamento delle politiche sociosanitarie. La notizia più importante è la temporalità: rendere questo confronto stabile e duraturo. Un modo per dare sostanza alle riforme sanitarie e rendere effettiva la co-progettazione della medicina di prossimità sulla base dei reali bisogni del territorio.
Come sempre, restiamo coi piedi per terra. Abbiamo messo sul tavolo le criticità reali che riscontriamo ogni giorno: i limiti di Villa Tiburtina, come tutte le case di comunità a livello nazionale, dove la mancanza di lavoro d’equipe e un sistema di prenotazione regionale impediscono una vera presa in carico locale dei pazienti cronici. Abbiamo ribadito l’urgenza di risolvere il problema del “pass di garanzia”. Abbiamo fatto notare la scarsa informazione sui servizi attivi, su ciò che arriverà, sui consultori.
I problemi sono tanti, e soluzioni ancora poche. Ma intanto si è creato l’ambito di discussione in cui portare le istanze. Tutte le parti hanno concordato sulla necessità di rivedersi a stretto giro per organizzare una giornata della salute in quartiere. E’ tempo di mettere a terra la sanità territoriale.
00156 non è solo un CAP, è una Comunità… e sabato 13 sarà una grande festa! Le realtà di Rebibbia, Casal de’ Pazzi e Ponte Mammolo si uniscono in un’unica piazza per riempirla di musica, parole, progetti, buon cibo e, soprattutto, di persone, condivisione e socialità.
Ci troveremo in Via Giovanni Palombini 15, proprio davanti ai “negozietti” che vogliamo vedere riaperti con servizi per il quartiere e che per un giorno diventeranno la cornice del nostro modo — leggero ma pieno di senso — di vivere gli spazi comuni, insieme.
𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐎𝐆𝐑𝐀𝐌𝐌𝐀
Ore 19:00 — Passeggiata al Parco Cicogna Partiamo dal verde, da quello che c’è e quello che vogliamo costruire
A seguire — Cena accompagnata dagli stornelli di Giancarletto
Dalle 21:00 — Si alterneranno sul palco: i reading di Leonardo Maltese e Sofia Russotto Zerocalcare e Chiara Becchimanzi, in un talk moderato da Gabriel Pirco E per finire: Pulkra e Guglielmo Nodari in concerto!
Riapriamo i negozietti con la cultura e la partecipazione. Per chi ci abita, per chi ci passa, per chi non ci conosce ancora: ci vediamo il 13!
IL 13 GIUGNO E’: PIAZZA NEGOZIETTI!
00156 non è solo un CAP, è una Comunità… e sabato 13 sarà una grande festa! Le realtà di Rebibbia, Casal de’ Pazzi e Ponte Mammolo si uniscono in un’unica piazza per riempirla di musica, parole, progetti, buon cibo e, soprattutto, di persone, condivisione e socialità.
Ci troveremo in Via Giovanni Palombini 15, proprio davanti ai “negozietti” che vogliamo vedere riaperti con servizi per il quartiere e che per un giorno diventeranno la cornice del nostro modo — leggero ma pieno di senso — di vivere gli spazi comuni, insieme.
𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐎𝐆𝐑𝐀𝐌𝐌𝐀
Ore 19:00 — Passeggiata al Parco Cicogna Partiamo dal verde, da quello che c’è e quello che vogliamo costruire
A seguire — Cena accompagnata dagli stornelli di Giancarletto
Dalle 21:00 — Si alterneranno sul palco: i reading di Leonardo Maltese e Sofia Russotto Zerocalcare e Chiara Becchimanzi, in un talk moderato da Gabriel Pirco E per finire: Pulkra e Guglielmo Nodari in concerto!
Riapriamo i negozietti con la cultura e la partecipazione. Per chi ci abita, per chi ci passa, per chi non ci conosce ancora: ci vediamo il 13!
Il 15 maggio torna l’appuntamento mensile più vibrante del Casale Alba 2 e ci porta con la musica direttamente in Sud America!
Questo mese sul palco di #Casalive atterra un’esperienza sonora unica e imprevedibile con ben due gruppi: il collettivo Avokado e Batata Amarga.
Diamo un’occhiata a cosa ci aspetta
Batata Amarga è un progetto che celebra le sonorità contemporanee del Sudamerica, unendo radici di folclore argentino, candombe uruguayo e jazz-rock “nacionál”, la musica urbana di Buenos Aires.
Con Teo Barbera alla batteria e percussioni, Tommaso Ingallina alle chitarre e Lorenzo Notrica al pianoforte, basso e voce, l’intento del gruppo è quello di condividere un genere musicale molto diffuso nell’America del Sud, promuovendo la tradizione in chiave attuale.
Avokado Collective: dimenticate lo spartito classico e le band a schema fisso per fare spazio a questo gruppo aperto che unisce bagagli culturali diversi: dal jazz alla world music, dall’elettronica al funky!
Ogni performance è una fotografia diversa, un incontro tra artisti che mettono in comune visione e strumenti per creare qualcosa di mai sentito prima con il Ritmo con Segni. Grazie a questo linguaggio universale nato in Argentina da Santiago Vazquez, i musicisti compongono e improvvisano in tempo reale, guidati dai gesti di un direttore. Il risultato? Un’onda sonora irripetibile e carica di energia collettiva.
Vieni a farti travolgere da un flusso di musica che nasce e si evolve davanti ai tuoi occhi (e alle tue orecchie!)
Quando: Venerdì 15 Maggio
Dove: Casale Alba 2, ingressa al Parco di Aguzzano da via Gina Mazza angolo via Paternò di Sessa
ore 20.30 cena sociale ore 22 inizio concerto
¡Che, no se lo pierdan! Mica ve lo vorrete far raccontare?
“A un certo momento. Scatti e vita di Uliano Lucas”di Giuseppe Sansonna (Italia, 53′)
Che cos’è Fotografatè?
Un appuntamento fisso (con cadenza mensile) organizzato dal laboratorio di fotografia FuoriFuoco. Prendendo ispirazione da un bel progetto avviato qualche tempo fa, quello della sala da tè, abbiamo deciso di ritirare fuori tazze e teiere per accompagnare la proiezione di un film o un documentario a tema fotografico. Cosa c’è di meglio del tè (e non solo), dolci, chiacchiere e tanta allegria per riscaldarci dal freddo e combattere la noia della domenica pomeriggio?
Domenica 19 esploriamo insieme l’universo fotografico di Uliano Lucas, grande maestro del fotogiornalismo italiano. Milanese, figlio di operai antifascisti, Lucas intreccia in questo racconto ricordi, momenti di vita e incontri che hanno segnato il suo percorso umano e professionale. Fotografo di altissimo livello, guidato da un forte impegno civile e politico, ha scelto di rimanere freelance, libero dai vincoli dell’editoria più sensazionalistica e poco incline all’approfondimento. Una scelta coerente che non ha mai limitato il suo lavoro, ma lo ha portato a collaborare con importanti testate italiane. In oltre cinquant’anni di attività ha raccontato trasformazioni e contraddizioni del nostro tempo: dalle lotte del ’68 al mondo del lavoro, dall’immigrazione al boom economico, fino ai contesti internazionali, come Sarajevo e l’Africa, sempre con uno sguardo attento, umano e profondo.
«Ho usato la macchina fotografica per indagare e capire le sfaccettate realtà che mi circondavano e che mi incuriosivano. E per comprendere, attraverso questo dialogo, me stesso».
«Io sono sempre stato un freelance. D’altra parte, non potevo essere altro».
«Il tempo è mio. Ho un’unica cosa di mia proprietà: il mio tempo. Ho capito che potevo gestirmi il mio tempo, la mia vita e non dare importanza al denaro».