Inizio della proiezione H21.30
? Siete tuttə invitati al MAMMUT FEST//festa di Quartiere ?
Bambini e bambine ci racconteranno cosa vogliono e sognano all’interno del parco Cicogna.
Cosa manca perché sia un parco all’altezza dei nostri bisogni e desideri.
A cura del Doposcuola Mammut
Suoniamo e cantiamo insieme al Samba Precario
A SEGUIRE PER GRANDI E PICCINIE
Cena sociale e musica, dalle ore 20 con:
L’occasione per stare insieme e divertirsi ma anche per fare il punto sulle lotte dell’anno:
Villa Tiburtina riaprirà e a fine giugno ci sarà all’interno della struttura un incontro tra il quartiere e l’Assessore D’Amato.
Il Comitato Mammut e il suo doposcuola hanno avviato un processo di coprogettazione dal basso per riqualificare l’intera area del Parco Cicogna.
All’interno della nostra sede si sono moltiplicate le risorse che offriamo al quartiere: dal Doposcuola, lo sportello sanitario fino allo Sportello per stranierie e i loro problemi con i documenti!
?PER LA DIFESA E LA TUTELA DI PARCO CICOGNA?
Il Comitato Mammut nasce 6 anni fa in seguito a delle mobilitazioni nel quartiere data l’urgenza di riqualificare e tutelare il parco Cicogna e in particolare dell’area che affaccia su via Pensotti. Le prime iniziative sono state la bonifica dell’area, la restituzione di fruibilità del campo da calcio e la realizzazione di una struttura in legno che potesse far vivere dal quartiere quell’area, per anni abbandonata dalle istituzioni, quello è stato il luogo di feste, assemblee, tornei sportivi e socializzazione per anni.
Inoltre, nel 2018 l’impegno del comitato rese possibile la realizzazione di un playground all’interno del parco cicogna con lo scopo di mantenere pubblica la gestione dell’area verde, questo per dare un primo segno di un’intera riqualificazione di tutta l’area del parco, attraverso la partecipazione delle associazioni e dei cittadini.
Oggi dopo due difficili anni tra pandemia e isolamento, torniamo a progettare, tutelare, vivere e attraversare il nostro parco, pretendendo che siano il Comune, il Municipio, Roma Natura e le istituzione preposte a realizzare nuovi spazi e strutture progettati e decisi dal basso.
Oggi dopo due difficili anni tra pandemia e isolamento, torniamo a progettare, tutelare, vivere e attraversare il nostro parco, pretendendo che siano il Comune, il Municipio, Roma Natura e le istituzione preposte a realizzare nuovi spazi e strutture progettati e decisi dal basso.
Date le nuove necessità e bisogni sorti nel periodo pandemico, il comitato e il suo doposcuola si sono presi carico dei bisogni educativi e sociali di più di 70 famiglie, aprendo la propria sede per attività di sostegno alle materie scolastiche, laboratori di riciclo creativo, gite nel territorio e nella città. Ad oggi, consapevoli del limite del nostro intervento siamo sempre più decisi che non possiamo e non dobbiamo sostituirci alla scuola e alle sue attività. Crediamo nella necessità di creare nuovi spazi per l’educazione all’aperto non solo per poter lavorare in sicurezza ma anche per proporre nuovi modelli di educazione esperienziale e orizzontale.
Perciò, crediamo che la progettazione del parco sia compito e dovere di tutto il tessuto: dai/dalle cittadini/e alle associazioni, fino ad arrivare alle istituzioni culturali e politiche.
Vi invitiamo ad un’assemblea pubblica veberdi 10 giugno alle 17.30, nel parco perché questo progetto, quest’idea, questa riqualificazione sia condivisa, compartecipata e scelta dal basso.
Come vi abbiamo già raccontato: il Comitato grazie al suo intervento sociale nel territorio e all’ascolto attivo del quartiere ha elaborato un’idea di azione sul parco che speriamo di poter arricchire, migliorare, modificare e far vivere grazie a tutte e tutti voi!
Come vi abbiamo già raccontato: il Comitato grazie al suo intervento sociale nel territorio e all’ascolto attivo del quartiere ha elaborato un’idea di azione sul parco che speriamo di poter arricchire, migliorare, modificare e far vivere grazie a tutte e tutti voi!
-Abbiamo individuato come primo passo necessario la bonifica del bosco adiacente via valletta inagibile e inutilizzabile a causa dei rovi e della spazzatura. Questo finalizzato alla realizzazione di un’area cani sicura e attrazzata.
Così facendo sarà possibile aprire un passaggio a parco cicogna e realizzare sentieri ciclabili e culturali per legare tutte realtà che vivono intorno al parco.
Questo è un primo passo per poter articolare un progetto a impatto zero per realizzare una sorta di piazza nel parco ad uso degli abitanti, della scuola, del museo e del comitato. Abbiamo quindi immaginato una struttura polifunzionale che possa fungere da teatro per le recite, sala per le feste di compleanno e aula verde.
Per la realizzazione di questi progetti c’è bisogno che le realtà istituzionali e non, i singoli e gli abitanti partecipino attivamente nelle varie tappe per raggiungere l’obiettivo comune: la riqualifica di Parco Cicogna!
CdQ mammut
Doposcuola Mammut
Doposcuola Mammut
? CONGRESSO NAZIONALE SULLA SALUTE ?
? Incontro Salute-Territorio e aggiornamento su Villa Tiburtina ?
Domenica, 15/5 si è tenuto al Casale un incontro dove:
1) è stato reso pubblico il Piano di Fattibilità della Casa della Comunità (hub) di Villa Tiburtina con i le specifiche generali della futura struttura (in foto);
2) insieme alle altre realtà romane attive sul tema Salute-Territorio abbiamo discusso delle proposte da portare al III Congresso nazionale per la salute, intitolato “La salute non è una merce” del 28-29 Maggio a Metropoliz.
La normativa sulle Case della Comunità (CdC) presenta diverse lacune, in particolare rispetto all’inquadramento dei medici di medicina generale e rispetto alla mancanza di uno stanziamento di fondi per l’assunzione del personale pubblico nelle CdC. Infatti, il PNRR non prevede né fondi né vincoli che possano impedire l’assunzione di lavoratori privati in convenzione all’interno di quelle strutture territoriali che dovrebbero essere le nuova fondamenta del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Concetrare l’attenzione su quanto sta avvenendo con le Cdc risulta decisivo per evitare che si trasformino in un enorme fallimento per il SSN. Avvicinare la distanza tra servizi e territorio rimane una questione strategica per il diritto alla salute, le CdC in teoria non solo dovrebbero fungere da raccordo tra medici di base e ospedali ma dovrebbero integrare al proprio interno una serie di servizi ulteriori, intervenendo anche sui fattori psicosociali e collegando le diverse necessità locali in una più ampia accezione della salute e del benessere collettivo. Nelle CdC dovrebbero essere presenti medici e infermieri, ma anche psicologi, consultori e operatori sociali per una cura del territorio nel suo complesso. Non si può lasciare che un simile strumento finanziato con soldi pubblici venga fagocitato dal sistema di sfruttamento e mercificazione della salute.
Per rafforzare la capacità di intervento sulla sanità pubblica e attivare degli strumenti di reale coinvolgimento dal basso della comunità nelle CdC è decisivo attivare inchieste e mappature del proprio territorio, in modo da conoscere le criticità su cui è necessario intervenire per rimodulare l’offerta di servizi. Sulla base di tale lavoro è possibile avanzare richieste mirate alle amministrazioni competenti nonché avviare forme di gestione e progettazione partecipate delle CdC. Il III congresso sulla salute è uno spazio in cui tradurre queste proposte in un piano strategico di mobilitazione comune capace di riunire diverse realtà del territorio cittadino e nazionale. Per scardinare la mercificazione della salute bisogna elaborare una rete di territori in fermento capace di rivendicare un ruolo proattivo della comunità nelle scelte che riguardano la sua salute.
Leggi il piano di fattibilità qui:
https://www.facebook.com/media/set/?vanity=riapriamovillatiburtina&set=a.451602770100515
Quali vertenze è possibile impiantare ?
Quali i strumenti di partecipazione popolare?
Ore 13,00 Un piatto di pasta
?Punk 4 Palestine – 23/4 Casale Alba 2 ?
? 25 APRILE AL CASALE ALBA 2?
Ci sarà un pranzo e musica live al casale, per commemorare i partigiani e le partigiane che ci hanno liberato dal nazifascismo, ma anche quelli/e che lottano quotidianamente nei territori!
? PASQUETTA AL CASALE (ALBA 2)?
? FINALMENTE UN INCONTRO: Asl, Regione e Villa Tiburtina ?
Erano assenti l’assessore D’Amato e , anche se invitato dalla Regione, il presidente del IV Municipio Umberti.
Il capo segreteria Schiavetti scusandosi dell’assenza dell’assessore D’Amato ci ha comunque comunicato la sua piena disponibilità a partecipare ad un incontro pubblico nel quartiere da programmare. Si pensava di farlo possibilmente nel cortile di Villa Tiburtina appena la stessa entrerà nella disponibilità effettiva di ASL/Regione Lazio.
Queste le informazioni ricevute.
Entro il 30 aprile si avrà lo stanziamento dei fondi del PNRR in base all’incartamento che ASL/Regione hanno inviato al Ministero nel quale è descritto dettagliatamente in che cosa consiste la proposta di ristrutturazione dell’edificio. In seguito a nostra richiesta ci è stato garantito che ci invieranno tale incartamento per poterne mettere a conoscenza gli abitanti. L’intervento riguarderà due dei tre piani (800 mq circa) che entreranno subito dopo nella disponibilità di ASL/Regione attraverso un “comodato d’uso”. Il costo previsto e per cui è stato chiesto il finanziamento è di circa un milione e mezzo di euro. Per quanto riguarda il piano dell’edificio non della ASL rimane nelle disponibilità della Fondazione/Università Sapienza, ma non ci sono notizie su eventuali servizi che saranno qui attivati. Regione e Asl non hanno richieste, né ci sono procedimenti in atto, per una eventuale destinazione di un centro dialisi privato convenzionato come si vociferava.
Il termine massimo per l’attivazione è il 2026 ma si pensa di fare molto prima perché si sta intervenendo su una struttura che era già predisposta per un uso sanitario.
I servizi previsti sono quelli previsti per le case di comunità tra cui un punto prelievi, ambulatori per pazienti respiratori, cardiologici, diabetici e Parkinson con una palestra dedicata. Una sezione radiologica, ecografo, elettrocardiografo, ecc.
Oltre ai medici di famiglia ed i pediatri di libera scelta che presteranno una quota del loro lavoro all’interno della casa di comunità ci saranno gli specialisti, il personale infermieristico ed anche un assistente sociale perché sarà attivo un PUA (Punto Unico d’Accesso) per l’integrazione dei servizi sociali. Sostanzialmente di tutto il personale che presterà servizio dentro la casa di comunità solo il personale infermieristico e quello amministrativo è previsto sia alle dirette dipendenze del Servizio Sanitario Nazionale, l’assistente sociale del Comune, sul restante assicurazioni non ci sono state date e dovrebbero essere in regime di convenzione.
E’ stato richiesto da “Riapriamo Villa Tiburtina” di attivare strumenti che permettessero agli abitanti di essere informati, portare istanze del territorio, ecc. Si è concordato di istituire una sorta di “comitato di partecipazione” con ASL, Regione, Municipio e le realtà del territorio che si riunisca periodicamente.
Si è concordato un prossimo incontro nel mese di maggio. Intanto “Riapriamo Villa Tiburtina” informerà il territorio sulle informazioni ricevute e proporrà momenti pubblici dove valutare quanto ci è stato detto, fare proposte, decidere mobilitazioni, ecc..
Infine, Asl e Regione hanno preso atto del lavoro d’inchiesta sui bisogni sanitari che stiamo facendo con l’apertura dello Sportello sanitario e il questionario d’inchiesta diffuso nel territorio.
Un altro piccolo passo su una strada che sarà ancora lunga ma che con la partecipazione di tutte e tutti conquisterà una sanità pubblica, universale che non esclude nessuna/o.
RIAPRIAMO VILLA TIBURTINA









