Ore 12:30 Casale Alba Due
?Laboratorio di yoga al Casale Alba 2 ?
Vi aspettiamo ogni :
Lunedì dalle ore 19.15 alle 20.15 e ogni
Giovedì dalle ore 18.00 alle 19.15 al Casale Alba 2 per condividere la pratica dello yoga con Elisa.
Lo yoga è la collaborazione armonica del corpo e della mente, ci insegna a vivere nel momento presente, a prenderci cura di noi stessi, ad avere consapevolezza del nostro corpo e dei nostri pensieri, a trovare un equilibrio.
Con la pratica si diventa coscienti della propria postura e della propria respirazione e la qualità della vita migliora sia dentro che fuori.
Inizia con noi il 2023, ti aspettiamo al Casale della Condivisione 
Per info : Elisa 329. 026.95.00
?Passeggiata fotografica || Archeologia industriale tra Gazometro e Testaccio?
La partecipazione è gratuita, portate soltanto scarpe comode e voglia di scattare! Per chi non possiede ancora una macchina fotografica, anche uno smartphone è un modo per iniziare 
Appuntamento:
Approfittiamo di questa occasione per conoscerci! Vi ricordiamo che ci riuniamo ogni mercoledì dalle 19 al Casale Alba Due, ingresso al Parco di Aguzzano in via Gina Mazza. Ogni proposta per nuovi appuntamenti, laboratori, idee e quant’altro è ben accetta. Vi aspettiamo!
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83 ꜱᴜɪᴄɪᴅɪ, 8 ᴘʀᴏᴄᴇꜱꜱɪ ᴘᴇʀ ᴛᴏʀᴛᴜʀᴀ, 120% ᴅɪ ᴍᴇᴅɪᴀ ɴᴀᴢɪᴏɴᴀʟᴇ ᴅɪ ꜱᴏᴠʀᴀꜰꜰᴏʟʟᴀᴍᴇɴᴛᴏ ᴅᴇʟʟᴇ ᴄᴇʟʟᴇ, 1000 ᴘᴇʀꜱᴏɴᴇ ᴄʜᴇ ᴛᴏʀɴᴇʀᴀɴɴᴏ ᴅᴇɴᴛʀᴏ ᴅᴏᴘᴏ ᴅᴜᴇ ᴀɴɴɪ ᴅɪ ʟɪʙᴇʀᴛÀ ᴠɪɢɪʟᴀᴛᴀ ᴄᴀᴜꜱᴀ ᴄᴏᴠɪᴅ.
Sono questi i numeri delle carceri in Italia, una ?????? ?????????? che ogni anno si ripete e che quest’anno vede numeri da record.
Detenutə che, a volte per pochi mesi da scontare, a volte con difficoltà psichiche, quasi sempre provenienti da contesti complicati, si trovano dentro all’incubo della detenzione nel nostro Paese.
Leggiamo ogni giorno sui giornali le solite lacrime di coccodrillo piangere i morti e commiserare i torturati. Vengono accusate le solite, centinaia di mele marce di Ivrea, Santa Maria Capua Vetere, Modena, Torino, Siena, Rieti. Ma non c’è una sola parola di condanna per i veri responsabili. Quel Ministero della Giustizia che se ne lava le mani, si costituisce parte civile nei processi e continua a perpetrare questo meccanismo di morte. Davvero a Via Arenula nessuno immagina cosa succede sistematicamente nelle carceri? Eppure i casi sono tanti, le metodologie le stesse.
Nel buio delle prigioni regna l’omertà e i secondini si inviano messaggi divertiti per i pestaggi effettuati. Nel frattempo, il Parlamento si dimentica di legiferare su quasi 1000 persone in libertà vigilata dal Covid che rientreranno in cella dal 1 gennaio. In istituti penitenziari dove il sovraffollamento tocca punte del 150%. Dove ogni tre giorni una persona decide di togliersi la vita. “Perché farlo, pochi giorni prima di uscire?”, si chiedono in molti. Perché il carcere è un’esperienza che ti segna dentro, anche per pochi giorni, anche per pochi istanti. Soprattutto in queste condizioni.
La strage è in corso. Ma in questo momento, ad essere condannati per strage sono Juan, Anna e Alfredo. Per azioni dimostrative in cui nessuno è morto. Alfredo è in sciopero della fame dal 20 ottobre contro il 41 bis in cui è attualmente recluso, un regime disumano che l’Italia vanta come macabra avanguardia.
Quest’anno più che mai, ci vediamo il 31 dicembre sotto al carcere di Rebibbia per ribadire la nostra solidarietà aI detenuti e alle detenute. Quest’anno più che mai, facciamoci sentire e accorriamo numerosə!
Appuntamento alle 10 angolo via Raffaele Majetti e via Bartolo Longo
Perché di carcere non si muoia più, ma neanche di carcere si viva.
?IL NATALE QUANDO ARRIVA… ARRIVA PURE AL CASALE!?
Siamo ormai alle porte delle festività natalizie, che auguriamo a tutte e a tutti di passare nel più sereno dei modi, circondatə dal calore dei propri affetti!
⚠️CORTEO – 17 DICEMBRE, pz. Aldo Moro h 14.00 ⚠️
In Italia la crisi pandemica ha posto con forza sotto gli occhi di tutti/e non solo le carenze del SSN, ma i limiti strutturali di questo modello di sanità.
Negli ultimi decenni la sanità pubblica è stata resa sempre più simile ad un’azienda, dove il contenimento dei costi di esercizio (a tutto vantaggio del profitto dei privati) è divenuto la priorità sopra la salute delle persone.
Nel frattempo le riforme dei vari governi hanno favorito il sostegno pubblico alla sanità privata e tagliato miliardi di euro al SSN le cui conseguenze sono la chiusura di ospedali, l’assenza di presidi territoriali, le mancate assunzioni e un depotenziamento costante a fronte di una popolazione sempre più fragile e ammalata.
esigenze del sistema economico. A questo modello noi contrapponiamo un concetto di salute olistico: per noi la salute non è solo assenza di malattia ma una condizione di benessere fisico, psicologico e sociale complessivo. La cura non è solo l’eliminazione della patologia, ma dovrebbe essere applicata alla persona nel suo complesso, e soprattutto dovrebbe prevenire le condizioni di nocività che portano l’insorgenza delle malattie.
E mentre si continua a smantellare la sanità territoriale, a chiudere gli ospedali e i presidi sanitari, si continua a finanziare la guerra e le spese militari.
SALUTE, SALARIO, CASA PER TUTTE E TUTTI 
nazionale
Chirurgia, tutte le professioni sanitarie e sociali e Scuole di
Specializzazione
? “A Black Carol- a ghost story of fascism” Conversazione con l’autrice Maria Chiara Gianolla ?
Tornano le presentazioni di libri al Casale Alba 2, con la ristampa a meno di uno anno di distanza di una graphic novel più che mai attuale.
Una rivisitazione a fumetti, in chiave contemporanea e antifascista, del “Canto di Natale” di Dickens. Un viaggio tragicomico in tre tempi che conduce la protagonista Marley verso un non troppo fantascientifico futuro dove il fascismo si è riaffermato, anche se in vesti totalmente nuove, insospettabili e non facilmente riconoscibili. «Ci sono ancora tante, troppe, inequivocabili tracce che indicano che niente è cambiato e che tutto deve necessariamente cambiare. Prima che sia, di nuovo, troppo tardi.»
Una rivisitazione a fumetti, in chiave contemporanea e antifascista, del “Canto di Natale” di Dickens. Un viaggio tragicomico in tre tempi che conduce la protagonista Marley verso un non troppo fantascientifico futuro dove il fascismo si è riaffermato, anche se in vesti totalmente nuove, insospettabili e non facilmente riconoscibili. «Ci sono ancora tante, troppe, inequivocabili tracce che indicano che niente è cambiato e che tutto deve necessariamente cambiare. Prima che sia, di nuovo, troppo tardi.»
Ne parleremo con l’autrice Maria Chiara Gianolla. Diplomata alla “Scuola Romana dei Fumetti”, lavora come grafica, illustratrice freelance e storyboard artist, realizzando locandine, grafiche, copertine, pitture murali e contributi vari per la scena artistica underground e indipendente. Nel 2020 realizza il fumetto “Più rosso d’amor. Storia di Valerio Verbano” che nel 2021 viene pubblicato su “ANTIFA!nzine” #5. Nel 2021 pubblica il fumetto “A black Carol. A ghost story of fascism” per Momo Edizioni. Nel 2015 fonda e dirige, a Roma, la Scuola Popolare “Fumetto e Illustrazione Lab Puzzle” (https://www.facebook.com/fumetto.puzzle/), dove attualmente insegna.
?Regaliamoci un cinema… Christmas Edition! ??
Dopo aver fatto l’albero, vi aspettiamo per guardare insieme “Io sono Babbo Natale”, una commedia con protagonisti Marco Giallini e un indimenticabile Gigi Proietti alla sua ultima interpretazione.
Prima del film, l’appuntamento è come sempre con la cena sociale. Venite affamati!
COME ARRIVARE AL CASALE ALBA 2
Il Casale Alba 2 si trova all’interno del Parco di Aguzzano. Le entrate più vicine sono situate in via Fermo Corni e all’angolo tra via Emanuele Paternò di Sessa e via Gina Mazza. Le fermate autobus più vicine sono del 341, 350 e il 311. La metro più vicina è Rebibbia, linea B
Il Casale Alba 2 si trova all’interno del Parco di Aguzzano. Le entrate più vicine sono situate in via Fermo Corni e all’angolo tra via Emanuele Paternò di Sessa e via Gina Mazza. Le fermate autobus più vicine sono del 341, 350 e il 311. La metro più vicina è Rebibbia, linea B
*…ED E’ ANCORA L’ALBA!*
Ancora inebriati dal calore che in questo lungo weekend ha avvolto il Casale Alba 2,
ci teniamo a ringraziare ognuna delle persone che in qualche modo è stata parte dei festeggiamenti per i 10 anni di questa nostra esperienza condivisa con la propria presenza, fisica e non.
Vedere uno spazio rivendicato e autogestito riempirsi di cittadini provenienti da ogni quartiere non è che la conferma che il percorso intrapreso nel 2012 è stato e continua ad essere legittimo e necessario.
Grazie quindi a chi è stato fondamentale nell’organizzazione di questa festa, portando cultura e intrattenimento attraverso musica, proiezioni e parole, ma non solo. Grazie anche agli abitanti del quartiere e non, che hanno messo a disposizione tempo ed energie per la buona riuscita dell’evento.
Ma grazie anche e soprattutto a chi per la prima volta si è affacciato su questa realtà popolare ed ha mostrato con entusiasmo la propria vicinanza ed il proprio supporto ai progetti e alle battaglie portate avanti in questi anni; in tantissimi ci avete chiesto informazioni sulle iniziative e i laboratori e come prendere parte attivamente alla vita del Casale Alba 2 e questo ci riempie di gioia, in quanto questo spazio sociale non si alimenta che con la partecipazione dei cittadini ed è per questo che per festeggiare tanti altri compleanni c’è bisogno di ognunə di voi.
Vi ricordiamo quindi che ogni lunedì sera alle 20 si tiene l’assemblea libera e aperta, alla quale siete tuttə invitatə per condividere vecchie e nuove lotte a difesa di sanità pubblica, ambiente, istruzione e per i diritti dei detenuti e all’abitare; potete inoltre scrivere a coordinamentoaguzzano@inventati.org per proporre idee o chiedere qualsiasi informazione.
Felici di aver festeggiato con voi, oggi è il primo giorno di un nuovo anno da scrivere insieme! A presto!
? Festa di 10 anni Casale Alba 2 ?
Piano piano quella comunità colorata ha iniziato ad autorganizzarsi, a rimboccarsi le maniche e a fare da sé. Di colpo, nel Casale abbandonato c’era chi portava martelli e vernice, chi andava in cerca di sedie e tavoli e un pezzo alla volta, senza soldi né aiuto, quello spazio abbandonato è tornato a vivere.
Da allora altri dieci inverni si sono succeduti, 10 ANNI dopo quell’idea di città ancora vive, sebbene non tutti gli spazi liberati siano sopravvissuti. Di certo nel cuore del CASALE ALBA 2 ancora batte forte la voglia di trasformare questo mondo e di farlo a partire da quelle periferie caparbie che sostengono il nostro progetto di autonomia e libertà, Rebibbia, Ponte Mammolo e Casal de’ Pazzi.
Per 10 ANNI abbiamo gridato in lungo e largo le nostre idee e rivendicato i nostri sogni per scongiurare le speculazioni sul verde pubblico, per riaprire presidi sanitari, così come per prendersi cura l’un l’altro di grandə e piccinə che abitano il nostro territorio. E per altri 1000 siamo pronti a farlo con il vostro aiuto!!!










