Domenica 17 febbraio Concerto “Musiche intorno al Mediterraneo” con pranzo popolare a tema – Percorso di presentazione dei laboratori attivati nel casale

 

 

DOMENICA 17 FEBBRAIO ALvolantino17 CASALE ALBA DUE:

 

– dalle 11 Bancarella Sprigionata e Mercato del Baratto

– dalle 11 Percorso di presentazione dei laboratori attivi nel casale

– ore 13 pranzo popolare con cibi mediterranei

– ore 16 concerto “Musiche intorno al Mediterraneo” a cura del Laboratorio Mediterraneo –  Scuola popolare Musica di Testaccio

 

Un viaggio attraverso le musiche dei popoli che si affacciano sul Mar Mediterraneo con le canzoni delle tradizioni occitana, spagnola, araba, sefardita, klezmer, siciliana, turca e greca…”

 

 

 

Idee e progetti fotografici

Il laboratorio fotografico è un progetto avviato al casale alba 2 e ancora in fase di sviluppo.

Il nostro non è un corso di fotografia quindi non verte principalmente su come usare una macchina fotografica e non proponiamo un approccio di tipo scolastico, piramidale ma sarà un laboratorio costruito sul confronto diretto e lo scambio di informazioni, creatività dove ognuno potrà mettere a disposizione dell’altro le proprie capacità.

Oggi ci troviamo in un mondo basato sul consumo dato da un commercio spropositato di apparecchi fotografici lanciati sul mercato a qualsiasi prezzo. Questo da un lato demoralizza il fotoamatore e lo porta a pensare che la buona riuscita di una foto sia inscindibile dall’attrezzatura costosa. Dall’altro invece porta chi ne è in possesso a pensare che questa sia sufficiente.

 

Tale situazione ha portato allo stravolgimento dei concetti chiave della fotografia cioè l’osservazione e il contenuto. Perciò costruendo questo progetto insieme vorremmo tornare alle origini, ancora prima del digitale e del rullino, cioè imparare ad osservare il mondo esterno che è in continuo mutamento e ci fornisce degli stimoli da interiorizzare per poi comunicarli, adottando il proprio punto di vista, attraverso la foto; non saranno foto perfette realizzate con le migliori ottiche ma saranno cariche di contenuto!

Dunque partendo da questa riflessione abbiamo pensato ad una serie di incontri  e per ora sono arrivate queste proposte che, ovviamente, verranno integrate con altri progetti nel corso del tempo:

 

⁃  Imparare ad osservare

⁃  prima di utilizzare la macchinetta bisognerebbe cercare di imparare ad OSSERVARE FOTOGRAFICAMENTE! Per questo abbiamo pensato di lavorare sul ‘campo’ e organizzare delle uscite (adulti – bambini) per scrutare il mondo intorno a noi per poi passare ad un approccio diretto con la macchinetta fotografica e sviluppare dei temi (astratti e non) per valorizzare il contenuto della foto, capire il punto di vista dell’altro e come ha espresso la tematica. Ma impareremo ad Osservare anche in ‘laboratorio’, quindi portando delle foto personali oppure di altri che ci hanno particolarmente colpito per analizzarle dal punto di vista contenutistico/emozionale e in una seconda fase a livello tecnico (diaframma, tempi, tipo di ottica etc..) ma sempre osservando.

⁃  Tecniche base

⁃  Fotografare significa ‘scrivere con la luce’ perciò è fondamentale imparare a giocare con la luce e per farlo è necessario studiare i concetti tecnici chiave per scattare. Quindi come utilizzare diaframma, tempi di esposizione, sensibilità, profondità di campo etc…

⁃  Camera di sviluppo

⁃  La società corre e l’avvento del digitale ha permesso di velocizzare tutto: si scatta la foto, si scarica sul computer, si post-produce e si condivide sui social network. Il tutto è fatto individualmente. Vorremmo perciò proporre una camera di sviluppo sia per imparare le tecniche utilizzate dai nostri predecessori prima dell’avvento del digitale, ma soprattutto come momento di condivisione e collaborazione. Impareremo quindi a sviluppare il negativo della foto, ma per la camera oscura dovremmo aspettare. Intanto sviluppando il negativo ed osservandolo potremo scegliere la foto a noi più congeniale e stampare solo quelle che sceglieremo, ammortizzando la spesa, inquinando e sprecando sempre meno!

⁃  Fotografia povera fuori…ma più ricca dentro!

⁃  Per contrastare l’utilizzo di apparecchi economicamente inaccessibili, costruiamoci da soli strumenti alternativi di facile impiego utilizzando la tecnica del riciclo per divertirci, creare e condividere (pannelli riflettenti, camere stenopeiche, soft box…)

⁃  Archivio fotografico del quartiere

⁃  La fotografia è nata soprattutto come documento storico, un solo istante immortalato nel tempo che evoca ricordi passati e suscita ancora emozioni nel presente. Da questo parte il progetto ”Memoria del quartiere”: attraverso la raccolta di immagini, che saranno poi esposte durante un evento e accompagnate da pensieri, ricordi, poesie, racconti di chiunque voglia partecipare, faremo rivivere la memoria del quartiere! Per questo occorre tutta la nostra volontà e partecipazione per la raccolta delle foto, mettendo cassette per la raccolta in alcuni punti della zona e uno fisso ad alba due! Chi vuole può partecipare stampando e imbucando le foto storiche che possiede, se possibile con data e luogo dello scatto. Sarà una bella occasione per spulciare negli album impolverati dei nonni o per scoprire com’era qualche anno fa il luogo in cui viviamo.

⁃  Mostre

⁃  Organizzeremo delle mostre fotografiche a tema, per sviluppare, ognuno secondo la propria fantasia e sensibilità, tematiche care al casale. Saremo felici anche di ospitare fotografi e artisti di quartiere e non, interessati ad esporre e condividere i propri elaborati.

 

⁃  Discorso fotografico: 

Spesso si pensa che la “buona foto” sia il risultato da ottenere, ma da sola è come una particella linguistica all’interno di un discorso non compiuto.

Un obbiettivo di un corso fotografico più avanzato secondo noi potrebbe essere quello di organizzare discorsi con le immagini. Riuscire ad elaborare un progetto attraverso le foto che racconti qualcosa, che abbia un messaggio da condividere. Che sia forse la diretta espressione di quello che abbiamo dentro.

 

Il laboratorio è agli inizi e andrà costruito insieme! I corsi sono ancora in fase di elaborazione, ma ognuno di noi, durante gli incontro, potrà esprimere la propria idea, partecipando e portando avanti un progetto. E’ necessaria quindi  la collaborazione di tutt*!

La conoscenza di ognuno potrà essere preziosa solo nella condivisione con gli altri!

*Incontro periodico: sabato alle 16

Ogni prima domenica del mese, pulizia del parco!

GIORNATA DI PULIZIA DEL PARCO LATO MERCATO RIONALE “CASAL DE PAZZI”
(VIA LOCKE-VIA SCHOPENHAUER E DINTORNI)

DOMENICA  3 FEBBRAIO 2013
ALLE ORE 10:00
APPUNTAMENTO DAVANTI AL CASALE ALBA2
nel PARCO DI AGUZZANO per  la
GIORNATA DI PULIZIA DEL PARCO

Il “Coordinamento per la tutela del Parco Regionale di Aguzzano”

TI INVITA

alla  giornata di pulizia del Parco che viene promossa

OGNI PRIMA DOMENICA DEL MESE

Tuteliamo il nostro Parco, valorizziamo il nostro verde, riappropriamoci degli spazi lasciati all’incuria e all’abbandono, per un Parco di Aguzzano
aperto a tutte/i, libero, pulito.

Munirsi preferibilmente di guanti, buste, mascherine e – chi può e vuole – anche di strumenti per la pulizia (come rastrelli, ramazze, punteruoli per infilzare le cartacce, ecc).

Per ogni riferimento a questa iniziativa riferirsi a:
coordinamentoparcoaguzzano@inventati.org
www.casalealba2.org
Riferimento telefonico: 340.7832269

10 febbraio Inaugurazione LIBRIAMOCI

10febbraioDEF-800x800Domenica 10 febbraio dalle 18:

Inaugurazione dello spazio di lettura, prestito libri e sala da té LIBRIAMOCI, con la presenza di due esperienze editoriali della zona.

alle 18: presentazione del progetto

alle 18.30: presentazione di “un polpo alla gola” di e con ZEROCALCARE

alle 19.30: aperi/cena

alle 20.30: Reading musicale di LASPRO (rivista di letteratura, arti e mestieri)

 

20 Gennaio nuovamente in piazza contro le privatizzazioni

Come Ciclofficina Skatenata e come assemblea del Casale stiamo seguendo e supportando la mobilitazione lavoratori-utenti in merito alla contrarietà alla privatizzazione di Atac. Crediamo sia importante iniziare una vera battaglia sul trasporto pubblico e sulla mobilità in generale poichè, specialmente in una metropoli, è un bisogno inalienabile di ognuno. Rendere il trasporto efficente ed accessibile a tutti e promuovere forme di mobilità autosufficenti come la bicicletta sono gli obiettivi di una lotta che riguarda non solo Roma ma anche molte altre città; una lotta che al suo interno racchiude una forte volontà di ribellarsi contro chi pensa di poter lucrare su tutto e tutti, prima speculando con la cementificazione selvaggia e poi rendendo impossibile la mobilità, incoraggiando il trasporto privato e incrementando l’invivibilità delle periferie.
Inoltre in questa giornata si affronteranno anche altre criticità che vive una metropoli come Roma, dall’emergenza abitativa alla volontà di privatizzare anche altre aziende municipalizzate come AMA e ACEA. Ovviamente la rivendicazione non è la direzione di queste aziende da parte del “pubblico” corrotto e sottomesso anch’esso a logiche privatistiche e clientelari, bensì una gestione che riconosca questi servizi non come merci da cui trarre profitti ma come bisogni inalienabili dell’intera comunità. Di seguito il comunicato di convocazione per il 20.

 

CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI DEL TRASPORTO PUBBLICO E DEI SERVIZI

 

Ancora dopo 20 anni, la ricetta della privatizzazione sembra essere l’unica soluzione che i
governi propongono, sotto l’egida dell’unione europea, per gestire i periodi di crisi del nostro
paese. Per il capitalismo italiano arraffatore si profila dunque l’ennesima speculazione ai
danni dei lavoratori e dei cittadini, questa volta tocca ai servizi pubblici delle
municipalizzate. Quindi via con il solito copione intriso di ideologia liberista che
contrappone l’efficienza del privato al clientelismo del pubblico, si gonfiano in pochi anni i
debiti, si scopre ad un tratto il servilismo politico di aziende come salvadanaio dei partiti, si
accusano i lavoratori di negligenza e i cittadini di evasione delle tariffe.
Ma se la prima volta la storia si esprime come tragedia, la seconda volta è farsa. Abbiamo
ben chiaro le cause e gli effetti delle privatizzazioni dei beni pubblici. Abbiamo visto
soltanto licenziamenti, speculazioni, fallimenti, svendite e rincari, alcuni esempi possono
essere Alitalia, Ilva di Taranto, Telecom oppure chi come le Poste, Trenitalia o Autostrade
agisce in regime di monopolio, aumentando le tariffe a proprio piacimento per arricchire i
soliti noti.
Ma delle due nessuna!! Dagli scioperi degli autoferrotranvieri si comincia a levare una lotta
di resistenza contro la svendita del trasporto pubblico, che comincia a coinvolgere i
lavoratori di altre municipalizzate e i cittadini.
In particolare nel trasporto pubblico, vediamo ormai da anni che la decadenza della sua
gestione ha portato allo stremo le conseguenze per i carichi e i ritmi di lavoro e
contemporaneamente l’aumento delle tariffe e la diminuzione del servizio. D’altro canto le
prime privatizzazioni come quella del trasporto pubblico di Firenze comincia ad avere i suoi
effetti in termini di licenziamenti e disservizi.
Il debito ATAC (1,6mld) non si misura con le inefficienze dei lavoratori o con il mancato
pagamento dei biglietti come ci vogliono far credere, ma con i 70 milioni di biglietti falsi
l’anno prodotti proprio dalle tipografie interne che andavo a rimpinguare le casse dei partiti,
dalla parentopoli di Alemanno, dai 14 mln l’anno di stipendi d’oro dei suoi dirigenti, dagli
appalti gonfiati e dal taglio dei finanziamenti pubblici date dalla “spending review” negli
ultimi governi multicolore.Lo stesso schema sembra ripetersi per le altre due grandi
municipalizzate di Roma AMA e ACEA.
Resta dunque fermo il convincimento che la privatizzazione sia una soluzione solo per le
tasche del capitale italiano, ma siamo oltretutto convinti che la sola difesa del passato non
basti. Quello che noi chiamiamo pubblico è la partecipazione dei lavoratori e dei cittadini
alla gestione dell’interesse collettivo, per una reale riappropriazione dei propri diritti e di
reddito indiretto.
Dopo le mobilitazioni di dicembre abbiamo assistito al ritiro del decreto “Salva Roma”, poi
riproposto nei suoi punti essenziali nel decreto “milleproproghe”, questo è il segnale che
con le sue debolezze la strada del governo rimane sempre la stessa.
Scenderemo in piazza fin dalle prime ore della mattina contro l’attacco sistematico ai
beni e i servizi e contro il caro vita confluendo nel corteo nazionale degli
autoferrotranvieri, a cui parteciperanno anche i lavoratori delle altre municipalizzate
di Roma. Promuoviamo una giornata di blocco generalizzato dei flussi produttivi della
città per rispondere con forza alle politiche d’austerità contro la precarizzazione delle
nostre vite.

 

20 GENNAIO MANIFESTAZIONE PIAZZA ESQUILINO ORE 14

 

cittadini e lavoratori contro le privatizzazioni

 

20g