Dopo la riapertura di Villa Tiburtina, facendo seguito alla mozione approvata in Consiglio del IV Municipio a febbraio, ieri mattina sono cominciati i primi passi del tavolo di confronto tra ASL Roma 2, Municipio Roma IV e comunità locali (associazioni, comitati, abitanti) per l’integrazione e l’orientamento delle politiche sociosanitarie. La notizia più importante è la temporalità: rendere questo confronto stabile e duraturo. Un modo per dare sostanza alle riforme sanitarie e rendere effettiva la co-progettazione della medicina di prossimità sulla base dei reali bisogni del territorio.
Come sempre, restiamo coi piedi per terra. Abbiamo messo sul tavolo le criticità reali che riscontriamo ogni giorno: i limiti di Villa Tiburtina, come tutte le case di comunità a livello nazionale, dove la mancanza di lavoro d’equipe e un sistema di prenotazione regionale impediscono una vera presa in carico locale dei pazienti cronici. Abbiamo ribadito l’urgenza di risolvere il problema del “pass di garanzia”. Abbiamo fatto notare la scarsa informazione sui servizi attivi, su ciò che arriverà, sui consultori.
I problemi sono tanti, e soluzioni ancora poche. Ma intanto si è creato l’ambito di discussione in cui portare le istanze. Tutte le parti hanno concordato sulla necessità di rivedersi a stretto giro per organizzare una giornata della salute in quartiere. E’ tempo di mettere a terra la sanità territoriale.
Ci vediamo in quartiere!

