Criansa nasce a Roma nel 2010 sul modello dei blocos principalmente bahiani (Timbalada, Olodum, Ilê Aiyê). Ha all’attivo due cd realizzati con la partecipazione di diversi musicisti brasiliani dello stato di Minas Gerais con i quali collabora costantemente.
Il repertorio, sia strumentale che cantato, si compone di brani della enorme tradizione popolare brasiliana (Clara Nunes, Daniela Mercury, Tim Maya, Aline Calixto, Olodum) riarrangiati in chiave assolutamente originale. Il laboratorio, gratuito e aperto a chiunque senza necessità di esperienze pregresse, è finalizzato a entrare in orchestra attraverso un percorso didattico mirato, partendo dalle nozioni basilari, passando per lo studio tecnico dello strumento, fino all’apprendimento del repertorio.
Il laboratorio si terrà il giovedì dalle ore 19 alle 21 presso il Casale Alba Due di via Gina Mazza nel Parco di Aguzzano a partire dal 12 febbraio 2026.
A pochi giorni dalla riapertura di Villa Tiburtina, frutto di anni di battaglie del territori, il Consiglio del IV Municipio compie un altro, importante passo: stamattina è stato votato un ordine del giorno redatto insieme alla Comunità Territoriale Rebibbia-Ponte Mammolo-Casal De’ Pazzi per istituire un Tavolo Permanente tra ASL RM2, Municipio e realtà del territorio. Un risultato che arriva anche grazie al lavoro di questi anni: il progetto di microdistretto, le inchieste, lo sportello socio‑sanitario, le battaglie per una sanità di prossimità.
Accogliamo con favore l’impegno dei consiglieri ad ascoltare le richieste del territorio. È un primo, importante passo. Ma la vera sfida, esattamente come per Villa Tiburtina e tutte le Case di Comunità, inizia ora. Questo contenitore va riempito di attività reali: partecipazione, trasparenza, programmazione condivisa. Senza impegno da parte delle istituzioni e delle realtà territoriali, rischiamo di trovarci con una scatola vuota. Non può e non deve succedere, l’occasione è troppo importante. La Comunità e gli abitanti continueranno a spingere perché questo tavolo diventi uno strumento vero e operativo, capace di incidere sulla qualità dei servizi e sulla vita delle persone, e che Villa Tiburtina sia lo strumento per sperimentare un nuovo modo di intendere la sanità territoriale. La direzione è tracciata, la strada è lunga, ora facciamo crescere questo percorso, insieme.
Ci vediamo lunedì 16 all’inaugurazione di Villa Tiburtina!
FOTOGRAFATÉ La sala da tè del Laboratorio di fotografia FuoriFuoco presenta Gerda Taro
Che cos’è Fotografatè? Un appuntamento fisso (con cadenza mensile) organizzato dal laboratorio di fotografia FuoriFuoco. Prendendo ispirazione da un bel progetto avviato qualche tempo fa, della sala da tè, abbiamo deciso di ritirare fuori tazze e teiere per accompagnare la proiezione di un film o un documentario a tema fotografico.Cosa c’è di meglio del tè (e non solo), dolci, chiacchiere e tanta allegria per riscaldarci dal freddo e combattere la noia della domenica pomeriggio?
Nata in Germania nel 1910 come Gerta Pohorylle, ebrea e antifascista, Gerda fu costretta a fuggire dal nazismo e trovò nella fotografia una professione e una forma di militanza. Insieme a Robert Capa contribuì a inventare un modo nuovo di raccontare i conflitti. Da questa scelta nasce il suo sguardo: Gerda Taro è stata una delle prime fotografe di guerra e una delle figure più coraggiose e a lungo dimenticate della storia della fotografia. Giovane, ribelle, politicamente impegnata, ha scelto di stare dentro gli eventi. In Spagna ha fotografato il fronte, i combattenti, le persone e la violenza delle dittature del suo tempo. Questo documentario è il viaggio sulle tracce di una donna che ha cambiato il modo di guardare e il modo di fare fotogiornalismo. Un film su passione, rischio e libertà.
Domenica 25 gennaio Dalle 17 Sala da tè A seguire proiezione del documentario “Sulle orme di Gerda Taro” di Camille Ménager (2021)
Lo Sportello durante le festività di fine anno sarà attivo Martedi 23 e 30 dicembre al solito orario 17,00 – 19,00. Sarà invece chiuso il 6 gennaio per la befana.
Con l’occasione facciamo gli auguri a chi, anche in questo anno, ha riaffermato il diritto ad una Sanità che non escluda nessuno/a, a tutte le persone che si sono rivolte allo sportello mettendo in luce le criticità di un’assistenza socio-sanitaria che fa acqua da tutte le parti.
Il pensiero va a chi non ha avuto modo di curarsi, a chi anche questo natale non avrà possibilità economiche a causa delle spese sanitarie. Non è uno scherzo: centinaia di migliaia di persone in Italia non riescono a curarsi per mancanza di soldi. In un Paese dove la salute è garantita per Costituzione, non è accettabile.
Ci attende un anno cruciale nel quale sarà necessario battersi perché Villa Tiburtina, ora che i lavori di ristrutturazione sono terminati, venga attivata al più presto e divenga un reale punto di riferimento per tutti gli abitanti.
Quando, ormai diversi anni fa, è nata la campagna per farla riaprire, poche persone credevano che questo effettivamente si potesse realizzare…ora la struttura è completata ed al più presto devono essere attivati tutti i servizi previsti. Non sarà facile per cui sarà necessario la determinazione di tutti gli abitanti del quartiere.
In occasione della giornata della mobilitazione nazionale per la giornata contro la violenza sulle donne, abbiamo segnalato gli spazi dove il quartiere sta chiedendo a gran voce di istituire un consultorio!
Cinquant’anni fa nascevano i consultori familiari del Servizio Sanitario Nazionale con lo scopo di fornire gratuitamente assistenza sociosanitaria (contraccezione, IVG, vaccini ecc.), prevenzione, educazione sessuo-affettiva, ascolto e sostegno per famiglie, giovani, donne e coppie.
Oggi più che mai serve un intervento culturale, sociale ed educativo per accompagnare persone di tutte le età nell’affrontare queste tematiche. Il consultorio è una struttura di prossimità capace di rispondere a questi bisogni e di contrastare il disagio diffuso nelle periferie.
Nel nostro quartiere, a Via Palombini, ci sono spazi abbandonati che potrebbero rinascere per ospitare servizi sociali e sanitari.
Perché lasciarli al degrado, quando potrebbero diventare luoghi di cura e comunità?
Chiediamo alle istituzioni di investire nei consultori e nei servizi di quartiere, per non lasciare indietro nessun e per combattere la povertà educativa e culturale delle periferie.
In occasione della giornata della mobilitazione nazionale per la giornata contro la violenza sulle donne, abbiamo segnalato gli spazi dove il quartiere sta chiedendo a gran voce di istituire un consultorio!
Cinquant’anni fa nascevano i consultori familiari del Servizio Sanitario Nazionale con lo scopo di fornire gratuitamente assistenza sociosanitaria (contraccezione, IVG, vaccini ecc.), prevenzione, educazione sessuo-affettiva, ascolto e sostegno per famiglie, giovani, donne e coppie.
Oggi più che mai serve un intervento culturale, sociale ed educativo per accompagnare persone di tutte le età nell’affrontare queste tematiche. Il consultorio è una struttura di prossimità capace di rispondere a questi bisogni e di contrastare il disagio diffuso nelle periferie.
Nel nostro quartiere, a Via Palombini, ci sono spazi abbandonati che potrebbero rinascere per ospitare servizi sociali e sanitari.
Perché lasciarli al degrado, quando potrebbero diventare luoghi di cura e comunità?
Chiediamo alle istituzioni di investire nei consultori e nei servizi di quartiere, per non lasciare indietro nessun e per combattere la povertà educativa e culturale delle periferie.