Domenica avremo in visita, presso la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Via Casal de Pazzi, Papa Leone XIV a quasi quarant’anni dall’ultima di Giovanni Paolo II. Questo è un momento importante per il nostro quartiere, che siamo certi valorizzerà la pluralità religiosa di chi abita in queste vie e che si inserisce negli importanti processi di trasformazione in atto, a partire dalla recente riapertura di Villa Tiburtina, frutto di una lunga lotta e richiesta di ascolto del territorio. Diritto alla salute, alla mobilità, all’abitare e a un quartiere dignitoso sono temi pienamente in linea con le dichiarazioni del Santo Padre dal suo insediamento. In questo senso, la visita del Papa è un evento carico di significato non solo dal punto di vista spirituale, ma anche come occasione per far parlare del nostro quartiere e delle necessità di chi ci vive ogni giorno.
Rebibbia-Ponte Mammolo-Casal de’ Pazzi è un quadrante ricco di energie, di tessuto sociale, di famiglie, di anziani e di giovani. Ma conviviamo da tempo con problemi che ormai conosciamo fin troppo bene. Nonostante le segnalazioni fatte nell’ultimo anno, le strade sono spesso dissestate e piene di buche, con conseguente difficoltà nello spostarsi in sicurezza, sia a piedi che in auto.
L’illuminazione pubblica subisce regolarmente interruzioni di giorni, a volte settimane, mettendo l’intero quartiere in pericolo. I trasporti pubblici notturni sono quasi assenti, lasciando il quartiere isolato dopo una certa ora e le fermate degli autobus sono quasi tutte prive di pensiline e panchine. Poi c’è la famosa “Casa dell’Acqua”, un servizio attivo in tanti quartieri ma mancante in questa zona. Per non parlare della scarsa manutenzione del verde, che comporta l’inutilizzo e l’abbandono di una grande porzione del Parco Cicogna, vera piazza del quartiere.
Questo quartiere esiste, ha bisogno di attenzioni concrete e non solo quando è coinvolto in un evento importante. Siamo felici che vengano asfaltate le strade adiacenti alla parrocchia del Sacro Cuore, punto nevralgico del quartiere, ma almeno un’altra dozzina di strade sono in condizioni degradate. Non siamo abitanti di serie B, nè in questa settimana, né in quella successiva. Speriamo davvero che la presenza del Papa possa essere uno stimolo a guardare a queste necessità con impegno e continuità e magari partendo da questa visita si possa delineare un punto di partenza per interventi reali e visibili.
La Comunità Territoriale è pronta e disponibile a fare la sua parte, siamo certi che anche da parte di Comune e Municipio IV ci sia la stessa volontà. Fissiamo un incontro per migliorare davvero il quartiere!

