La riapertura della Casa della Comunità Villa Tiburtina è un passo fondamentale per Rebibbia, Casal de’ Pazzi, Ponte Mammolo e l’intero IV Municipio. Non si tratta solo di riorganizzare servizi sociali e sanitari: questa riapertura dovrebbe rappresentare una vera trasformazione nel modo di intendere la medicina di prossimità sul territorio.
Questa mattina l’assemblea ha visto la presenza della direttrice del IV distretto della ASL RM 2, Tatiana Fabbri, che ha preso degli impegni seri nei confronti del quartiere. La prendiamo in parola: convocazione del tavolo tra ASL Municipio e realtà territoriali entro breve; presenza di uno sportello per orientamento ai servizi consultoriali; informazione puntuale sui servizi attivati a Villa Tiburtina.
Dall’assemblea di oggi emerge un messaggio chiaro: gli abitanti accolgono positivamente la riapertura ma è indispensabile attivare al più presto percorsi di partecipazione, informazione e lavoro condiviso tra servizi territoriali e comunità locali, come previsto dalla normativa. Villa Tiburtina non può diventare un semplice poliambulatorio – o peggio, una scatola vuota ristrutturata con i fondi del PNRR – ma deve essere il motore di un nuovo servizio pubblico più vicino alle persone.
Grazie all’impegno delle realtà territoriali, il consiglio del IV Municipio ha approvato il 27 gennaio scorso una mozione per istituire un tavolo permanente di confronto tra Municipio, ASL e comunità. E’ arrivato il momento che ASL Roma 2 e Municipio IV organizzino un incontro pubblico per presentare i servizi della CdC Villa Tiburtina e avviare il percorso di partecipazione, dando finalmente vita al tavolo permanente previsto dalla mozione.
È il momento di trasformare questa riapertura in una reale occasione di cambiamento. Ora serve l’impegno di tutte le parti coinvolte!
NON C’E’ SALUTE SE NON E’ DI TUTT@
Comunità Territoriale Rebibbia-Ponte Mammolo-Casal De’ Pazzi
Sportello socio-sanitario Mammut
Riapriamo Villa Tiburtina
INCONTRO CON ASL RM2 E MUNICIPIO IV ORA!
La riapertura della Casa della Comunità Villa Tiburtina è un passo fondamentale per Rebibbia, Casal de’ Pazzi, Ponte Mammolo e l’intero IV Municipio. Non si tratta solo di riorganizzare servizi sociali e sanitari: questa riapertura dovrebbe rappresentare una vera trasformazione nel modo di intendere la medicina di prossimità sul territorio.
Questa mattina l’assemblea ha visto la presenza della direttrice del IV distretto della ASL RM 2, Tatiana Fabbri, che ha preso degli impegni seri nei confronti del quartiere. La prendiamo in parola: convocazione del tavolo tra ASL Municipio e realtà territoriali entro breve; presenza di uno sportello per orientamento ai servizi consultoriali; informazione puntuale sui servizi attivati a Villa Tiburtina.
Dall’assemblea di oggi emerge un messaggio chiaro: gli abitanti accolgono positivamente la riapertura ma è indispensabile attivare al più presto percorsi di partecipazione, informazione e lavoro condiviso tra servizi territoriali e comunità locali, come previsto dalla normativa. Villa Tiburtina non può diventare un semplice poliambulatorio – o peggio, una scatola vuota ristrutturata con i fondi del PNRR – ma deve essere il motore di un nuovo servizio pubblico più vicino alle persone.
Grazie all’impegno delle realtà territoriali, il consiglio del IV Municipio ha approvato il 27 gennaio scorso una mozione per istituire un tavolo permanente di confronto tra Municipio, ASL e comunità. E’ arrivato il momento che ASL Roma 2 e Municipio IV organizzino un incontro pubblico per presentare i servizi della CdC Villa Tiburtina e avviare il percorso di partecipazione, dando finalmente vita al tavolo permanente previsto dalla mozione.
È il momento di trasformare questa riapertura in una reale occasione di cambiamento. Ora serve l’impegno di tutte le parti coinvolte!
NON C’E’ SALUTE SE NON E’ DI TUTT@
Comunità Territoriale Rebibbia-Ponte Mammolo-Casal De’ Pazzi
Sportello socio-sanitario Mammut
Riapriamo Villa Tiburtina

