Ater ci deve spiegazioni.
Perché non capiamo cosa ci sia di difficile nel comprendere che è in gioco la vita delle persone.
Nella giornata di ieri sono intervenuti d’urgenza i Vigili del Fuoco presso il caseggiato ATER di via Pio Briziarelli per mettere in sicurezza un cornicione parzialmente crollato. Dopo il grave episodio dello scorso anno, in cui si è sfiorata la tragedia per un grosso cornicione caduto a pochi metri dalle persone, a nulla sono valse le segnalazioni e le PEC inviate all’ente gestore di queste abitazioni.
Dossier, persone ammalate, immobili che cadono a pezzi, condizioni di vita indegne e pericolo per la salute pubblica: Ater sembra impermeabile a qualsiasi situazione drammatica.
Sappiamo che il nostro quartiere non è un caso isolato. Al Quarticciolo come al Laurentino 38 si parla di riqualificazione, ma quando piove i soffitti vengono giù, i cantieri vengono lasciati marcire e non esiste uno straccio di cronoprogramma dei lavori. Mappature, investimenti, promesse: tutto resta sulla carta, mentre nei quartieri continua a crollare tutto.
È ora di cambiare musica. Alle case ERP di via Giovanni Palombini, grazie alla determinazione degli abitanti, si è instaurato un meccanismo virtuoso per le manutenzioni che speriamo porti i suoi frutti. Adesso ci aspettiamo che avvenga lo stesso per ATER, che quantomeno ci deve delle spiegazioni.
Abbiamo segnalato agli organi competenti l’impietosa relazione dei Vigili del Fuoco sullo stato dei caseggiati di via Briziarelli. Ci uniamo al grido di Quarticciolo e Laurentino, che pretendono risposte immediate.
Sono mesi che lo diciamo: non c’è più tempo, ogni minuto in più rischia di essere troppo tardi.

